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Tulipani, case, Allevi e il significato delle foto | Fabiolino's home!

Tulipani, case, Allevi e il significato delle foto

Dopo mesi mi sono concesso una vacanza.
Non un weekend con un venerdì, no. Una vacanza.
Quella cosa che uno va in un posto diverso e poi non fa nulla o quasi.
Bene, sono a Bari, circondato da un ozio attivo, tra serate fuori e la voglia di fare ciò che non sono riuscito negli ultimi tempi. Leggo tanto, scrivo email, riguardo foto. Insomma, una vita meravigliosa.
Senza stupore, oro che sono a casa mi manca l'altra casa, quella di Amsterdam. Avevo portato con me dei tulipani bianchi per tenermi compagnia, ma ora che sono andati sento un po' il bisogno di ripartire, di canali, un po' di freddo e di fiori al sabato pomeriggio.
Intanto finalmente mi sono ri-regalato tutti i CD di Allevi (alcuni li avevo smarriti nei vari traslochi) e mi beo leggendo Baricco, ascoltando il Magnifico pianista e Miles Davis.

Faccio foto. Certe volte con gusto sincero, alle volte invece con una strana spinta documentarista. Il voler ricordare attraverso l'obiettivo ciò che vedo, ciò che sento. Per la prima volta mi sono davvero accorto di quanto il mio obiettivo parli più di me. Le foto mi aiutano a capire ciò che penso. È un processo strano, curioso. Non credevo fosse reale, ma le mie foto mi dicono più di ciò che credevo, mi fanno capire dove voglio andare in modo evidente.
Mi chiedo se le foto dicano qualcosa anche agli altri, o se sia l'unico a poter leggere un alfabeto silenzioso fatto di colori, luci, ombre, tagli, soggetti, scelte. Un alfabeto meraviglioso e complesso, di migliaia di simboli che parlano alle emozioni senza passare per la nostra razionalità.
Un linguaggio che può colpire e comunicare o ridursi all'essere "una foto".